Vorrei incontrarvi fra dieci anni…

Dali. La neve si scioglie nei rigagnoli sotto i ponticelli di pietra, i negozi si mettono in mostra con le loro vetrine di caffè e petali di fiori in pasta frolla. Siamo in cerca di un friggitore solitario che ci riscaldi mani e cuore. Mentre chiacchieriamo lungo la via, qualcuno ci colpisce con una frase che non sentivamo da quasi due mesi: “Ma siete italiani??”. Normalmente, in Europa ad esempio, incontrare italiani in viaggio è sempre un’incognita: a volte conviene fingersi di essere lituani, bielorussi, qualunque cosa per evitare il cosiddetto “attaccamento di pezza”. Man mano che i mesi passano e che ci si allontana dai luoghi più familiari, pero’, la sinfonia cambia: quante volte ci siamo trovati a cantare a squarciagola “L’italiano” con autisti caucasici e uzbechi, quante a leggere gli stabilimenti di produzione della pasta al supermercato e a sorridere se trovavamo “Gragnano – ITALY” scritto in piccolo sul retro della confezione. Qui in Cina poi, dove già vedere una faccia non orientale è un evento da festeggiare, le parole familiari ci riscaldano ancor prima del friggitore, così rispondiamo entusiasti: “Sì, siamo di Milano!!”. E’ un gruppo di ragazzi che si trova in Cina da qualche mese per studiare, ci mettiamo subito a parlare della loro esperienza e della nostra, anche loro hanno fatto una scelta coraggiosa: tutti più o meno tra i 15 e i 17 anni, hanno deciso di trascorrere 10 mesi in Cina appoggiandosi all’AFS – Intercultural Programs (per chi fosse interessato, www.afs.org). Si scontrano ogni giorno con gli usi e i costumi dei cinesi, ancor più di noi: compagne di classe che strabuzzano gli occhi se dici loro che hai un fidanzato, senso del dovere radicato e sordo ad ogni guizzo di personalità, giovanissimi che passano giorni chiusi in casa a imparare nozioni a memoria e poi non saprebbero comporre una frase un inglese da soli. Ma certamente si gustano anche il meglio di questa terra, approfittando delle pause per girare altre città oltre la loro e – ovviamente – ingrassando grazie alla strabiliante cucina. Siamo circondati, ad un certo punto ci troviamo nel mezzo di un cerchio e schizzano nell’aria le parole “Milano”, “Roma”, “Sicilia”, “Calabria”, “Torino”, feste di Natale passate in aula e storie di nonni, genitori nostalgici, sogni di viaggi ancora tutti a venire. Loro ci guardano con un’ammirazione sconfinata per la nostra impresa, ma forse non sanno quanto noi stiamo ammirando loro, mentre pensiamo che questi ragazzi – molto più piccoli di noi – sono stati già così furbi e coraggiosi da staccarsi da casa per venire in un paese così ostico. Molto prima di arrivare alla nostra età sapranno il cinese e avranno già imparato a confrontarsi con una cultura totalmente diversa dalla nostra! Ci salutiamo con la promessa di risentirci e già sappiamo che li citeremo nel blog, così… ecco qui sotto la foto che abbiamo ricevuto qualche settimana dopo da uno di loro, Michele. Continuate così, ragazzi: alla prossima! 🙂

Da destra nella foto: Antonio, Francesca, Luca, Giorgio, Laura, Sofia, Javier e Michele.

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3 thoughts on “Vorrei incontrarvi fra dieci anni…

  1. Vi ho scoperto perché una delle ragazze che avete incontrato ha condiviso su facebook questo post.. E così, tra una pagina di diritto privato ed un’altra, mi sono messa a leggere e mi son venuti i brividi.
    Due anni fa ero nella stessa situazione dei ragazzi che avete incontrato, con la stessa organizzazione. E da quell’anno la Cina fa parte di me e quindi mi piace tantissimo leggere di Italiani in Cina.
    Adesso, tra l’altro, vivo a Milano (sono di Palermo) ed ho 18 anni, il che è un altro cambiamento. Ma il mio cuore continua a rimanere in Cina, dove tornerò questa estate.
    Beh, complimenti, e grazie, perché con il vostro blog mi permettete di rivivere un sogno. Adesso non vi mollo più!

    ps. se volete, ho un blog anche io 🙂 dove è racchiusa tutta la mia esperienza, ed i miei “contatti” chiaraincina.blogspot.com

    • Ciao Chiara,
      l’incontro con quei ragazzi si è rivelata essere una fonte di soddisfazioni per noi, e il tuo commento è sicuramente una di queste…! 🙂
      Grazie mille per le tue belle parole, è proprio vero che la Cina o la si ama o la si odia eh?! Una cosa è certa, non può lasciare indifferenti! Noi l’abbiamo sicuramente amata, altre volte non l’abbiamo sopportata ma ora che siamo fuori è diventata per molte cose il nostro metro di paragone con gli altri paesi dell’Asia che stiamo visitando. Ci facciamo un giretto sul tuo blog… a presto! 🙂

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