Come ottenere il visto per la Cina in Uzbekistan

La richiesta del visto cinese in Asia centrale è un muro sul quale molti viaggiatori si ritrovano a sbattere la testa. Non si tratta di un semplice modulo da compilare seguito da un’attesa di qualche giorno; la nostra esperienza è ricca di colpi di scena, corse contro il tempo, ingegno ed inventiva, che vanno a condire un episodio chiave del nostro viaggio. Al momento in cui ci siamo trovati in Asia centrale, dal 6 ottobre al 6 novembre 2013, le ambasciate cinesi avevano ricevuto ordine di non rilasciare visti turistici se non ai residenti di questa zona; non ne conosciamo il motivo preciso, forse solo per limitare il flusso di turisti proveniente via terra direttamente nello Xinjiang (una regione piuttosto controversa il cui ingresso è stato limitato anche ai turisti cinesi stessi, una sorta di Tibet leggermente più aperto). In definitiva, richiedere questo visto in Tagikistan e Kirghizistan in questo periodo è del tutto fuori discussione. Le uniche possibilità al momento sono il Kazakistan (i cui consolati hanno orari impossibili oppure sono troppo lontani da una normale rotta verso Est) o l’Uzbekistan, a Tashkent. Normalmente le domande più spinose che si incontrano in un prestampato da compilare per un visto sono “descrivi l’itinerario” oppure “chi è la persona che vi ospiterà”, aggirabili solitamente con un elenco delle maggiori attrazioni del Paese o allegando una prenotazione alberghiera, da disdire prontamente non appena ottenuto il visto; con la Cina si passa ad un livello successivo. Alcuni potrebbero definirlo piegare le regole al proprio bisogno al fine di raggiungere un difficile seppur meritatissimo fine; altri, più maliziosi, direbbero semplicemente che abbiamo imbrogliato e barato in tutti i modi possibili per tirare acqua al nostro mulino. Siccome non vogliamo mezze misure, concordiamo pienamente con chi la pensa nel secondo modo! Il visto turistico permette una permanenza in Cina di trenta giorni, e l’ingresso deve avvenire entro un mese dalla data in cui si fa la richiesta; se prenoterete un volo che va oltre questo limite, probabilmente vi verrano concessi fino a tre mesi di tempo per entrare in Cina. Il costo del visto per i cittadini italiani e per la maggior parte delle nazionalità europee è di 40 $ a persona; il tempo di rilascio è cinque giorni lavorativi. Per la richiesta servono: – 1 modulo compilato da ritirare in loco (laddove si intende lasciare uno spazio andra inserito N/D); – il voucher di una prenotazione alberghiera per una città cinese dove dichiarerete di arrivare; su http://www.booking.com sono molte le opzioni per prenotare un alloggio senza pagare un acconto e potendola annullare fino al giorno prima, in alcuni casi non è nemmeno richiesto il numero di carta di credito! – il voucher del biglietto aereo di andata e ritorno. Per questo, a meno che non abbiate un’amica che lavori in un’agenzia di viaggi, dovrete mettervi d’impegno ed utilizzare programmi di grafica per creare quello che potrebbe passare per un biglietto. Aeroflot è una compagnia che copre le tratte che vi interessano, partendo dalle capitali degli stati centrali dell’Asia e arrivando in molte città cinesi; – 1 fotocopia del tesserino universitario se compilate il modulo dichiarando di essere studenti; è più complicato dichiarare di essere un lavoratore, poichè andrà allegata una lettera di impiego che lo attesti; – 2 fotocopie del passaporto + una del visto uzbeco, entrambi sullo stesso foglio A4; una sarà da consegnare, sull’altra chiedete che vi venga apposto il timbro dell’ ambasciata visto che il vostro passaporto verrà trattenuto fino all’emissione del visto. In questo modo potrete esibire un documento più attendibile di una semplice fotocopia ad un eventuale controllo. – 1 stampata del proprio estratto conto può essere richiesta, nel dubbio preparatevene una (anche qui potrete usare un programma di grafica per sembrare dei tursti facoltosi…); – 2 fototessere. Non sottovalutate questo punto: la foto dovrà rispettare ogni dettaglio fornito dal poster esemplificativo all’ingresso dell’ambasciata. Attenzione allo sfondo che deve essere rigorosamente bianco, i capelli devono essere raccolti in modo da mostrare fronte e orecchie in maniera completa e le dimensioni devono essere quelle indicate (una fototessera standard andrà benissimo). Infine, vicino all’ambasciata si trova un internet point che può provvedere a tutti i vostri bisogni: fotocopie, stampa da file, fotografie (direttamente nel formato per il visto cinese). Guardando l’ambasciata andate a sinistra, attraversate la strada e girate a destra; camminate finchè non vi troverete esattamente all’entrata. Le informazioni contenute in questo post risalgono a ottobre 2013; informatevi bene, poichè regole e procedure cambiano continuamente. Ambasciata cinese a Tashkent (Uzbekistan): – Indirizzo: No.79, Academician Gulomov Street(ex Gogol Street) – Telefono: +998-71-2331396 – Sito web e email: http://uz.china-embassy.orgchinaemb_uz@mfa.gov.cn – Orari: LUN, MER e VEN dalle 09.00 alle 12.00 (INOLTRO RICHIESTE VISTI); MAR e GIO dalle 15.30 (RITIRO VISTI).

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