Come preparare lo zaino

La preparazione del bagaglio é uno degli aspetti più difficoltosi e affascinanti del viaggio. Lo spazio é limitato, per non dire limitatissimo, e il confine tra indispensabile e superfluo si fa sempre più netto man mano che il bagaglio si compone. In qualsiasi modo andrete a formarlo, quasi sicuramente stravolgerete l’ordine delle cose durante il viaggio. Magari sarete fortunati e capiterà una sola volta, oppure in più occasioni sarete coinvolti in un’ esplosione di vestiti e altri oggetti; quello che conta é trovare un equilibrio il più definitivo possibile, che vi accompagni fedelmente e che siate in grado di ricreare.

Di seguito riportiamo un elenco di consigli motivati:

  1. Zaino VS trolley. Questo é il quesito iniziale, importantissimo quanto semplice da risolvere. Lo zaino supera nettamente il trolley per praticità, adattabilità e portabilità. Capiterà sempre che il bagaglio venga stipato con dei poderosi colpi all’interno di anfratti angusti; la rigidità e la forma del trolley non si prestano pero’ a modifiche ed insistenze di alcun tipo. La semi elasticità dello zaino vi permetterà invece di deformarlo di quel poco che basta per farlo entrare ovunque, oltre che per farci stare dentro tutto il necessario. Infine, lo zaino non vi impedirà di camminare per sentieri, boschi, gradinate e altri percorsi impervi (e di sicuro non vi si incastrerà in un tornello della metropolitana!). SAM_4878
  2. Arrotolare VS piegare. Ogni capo di abbigliamento, dalle mutande alla felpa, va arrotolato. Questo vi farà risparmiare spazio e tempo ogni volta che dovrete prendere qualcosa dallo zaino, poiché gli indumenti creeranno automaticamente un proprio alloggio che non si deformerà e rimarrà pronto per riporveli una volta usati.SAM_4850
  3. Necessario VS superfluo. Per un weekend fuori porta o una settimana di vacanza risulta più che normale portare con sé un numero di cambi pari al numero di giorni di viaggio. Le cose cambiano pero’ drasticamente nel caso in cui si parta per un mese, figuriamoci quindi per un anno! Nella maggior parte degli ostelli si può fare la lavatrice, se non gratis, per pochi euro che magari dividerete con compagni di viaggio o con gente conosciuta al momento. Naturalmente é bene portarsi anche del sapone per i panni (la classica saponetta di Marsiglia), in modo da essere ancor più autonomi e risparmiare denaro; in questo caso, lavare pochissime cose ma quotidianamente é pressoché fondamentale per avere sempre vestiti puliti da indossare e per non accumulare sacchetti informi di roba sporca, sempre fastidiosi per l’equilibrio dello zaino. Per i prodotti self-care vale la regola dei 100ml. In questo modo potrete spostarvi con voli low cost mantenendo il bagaglio a mano e, una volta esauriti i flaconi, basterà riempirli evitando di portare con voi confezioni pesanti ed ingombranti.
  4. Hobby VS routine. Infine, è bene ricordare che in un lungo viaggio ci saranno numerosi momenti di sola attesa. Magari sarà solo un’ ora alla stazione degli autobus, oppure potrebbero diventare giorni interi in attesa di un visto o, ancora, un tempo indeterminato da trascorrere a bordo di una nave. Ricordate l’importanza di ascoltare della musica o di leggere un libro, non trascurate i vostri hobbies! La tecnologia in questo caso aiuta, si possono guardare film in quantità con un qualsiasi tablet, portare intere biblioteche e ogni genere di colonna sonora per il vostro viaggio in una sola mano. SAM_4875

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