Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’Iran (ma non avete mai osato chiedere)

Una breve premessa: prendete il contenuto di questo elenco con le pinze. Nonostante sia tutto vero, infatti, la maggior parte delle persone da noi incontrate non condivide affatto i valori post-rivoluzionari: questo rende l’Iran un posto molto diverso da come i media ce lo dipingono, anche se permane l’impressione di trovarsi in un luogo che appartiene ad un altro mondo.

  1. Bere alcool è proibito dalla legge. Nonostante questo, moltissimi iraniani producono bevande alcoliche in casa, e i giovani riescono a procurarsele al mercato nero a costi esorbitanti. Il possesso di alcool è punito con l’arresto.
  2. Non esistono discoteche e, ovviamente, pub. Ragazzi e ragazze non possono tenere atteggiamenti “leggeri” gli uni con gli altri in pubblico, e se vogliono vedersi in privato devono fare i conti (nella maggior parte dei casi) con famiglie molto conservatrici. Ufficialmente non possono esistere “fidanzati”, a meno non abbiano intenzioni matrimoniali già dichiarate.
  3. Tutte le donne devono avere braccia, gambe e soprattutto testa coperte. Sempre, in ogni situazione, devono indossare il velo; il fondoschiena va coperto con lunghi camicioni da indossare sui pantaloni, e il seno con un’estremità del velo; tutte le turiste sono tenute ovviamente a seguire queste regole. Il chador non è obbligatorio, ma moltissime donne lo indossano comunque. Le bambine sono libere dal velo fino a circa 9 anni d’età, ma se ne vedono molte indossarle anche prima.
  4. Tutti gli uomini, tranne quelli affetti da patologie mediche in qualche modo “invalidanti”, devono superare 24 mesi di servizio militare obbligatorio, che prevede tre mesi di addestramento iniziale con un pasto al giorno, oltre che un’alta possibilità di essere mandati sul fronte afghano. Chi si sottrae a questa legge non potrà mai entrare in possesso del proprio passaporto, dunque viaggiare o spostarsi in qualunque paese che non sia l’Iran.
  5. Secondo la legge, alla scomparsa di un genitore l’eredità viene divisa tra i figli in questo modo: 75% ai figli maschi, 25% alle femmine.
  6. Per i reati più gravi (specialmente stupro e pedofilia) vige ancora la pena di morte, con impiccagione sulla pubblica piazza.
  7. La poligamia è legale. Ogni uomo, sebbene non sia una cosa ben vista in società, può avere fino a quattro mogli; e se non fosse ancora abbastanza se ne possono avere di più, a patto che tutte le altre siano d’accordo.
  8. Il matrimonio può durare da mezz’ora ad un numero X di anni; i matrimoni “istantanei” non sono rari, in quanto unica scappatoia legale per avere rapporti prematrimoniali alla luce del sole, e sono seguiti da un altrettanto tempestivo divorzio.
  9. Negli ultimi 2 anni, l’inflazione è triplicata. Nel 2011, 1$ equivaleva a 11.335 RIAL iraniani; oggi 1$ equivale a circa 29.000 RIAL.
  10. L’unico, vero pericolo in Iran si corre attraversando la strada. La guida non ha regole e i freni sono molto poco utilizzati.
  11. Gli iraniani sono un popolo pulitissimo. Ogni volta che si entra in un bagno pubblico si trova qualcuno intento a lavarsi accuratamente mani, braccia, viso e piedi.
  12. Siti di informazione stranieri, social network e siti di blogging sono oscurati. Facebook, Youtube, WordPress, Repubblica.it e chissà quali altri da noi non provati non sono accessibili in Iran. Ogni forma di espressione libera sul web e di socializzazione è vietata. Ciò non impedisce agli iraniani di aggirare il problema, così come per l’alcool; i programmi per eliminare i filtri sul web sono molti, e loro non si risparmiano nell’usarli.
  13. Tutti i libri di storia partono dall’avvento dell’Islam. L’impero persiano e tutto ciò che viene prima di Maometto è stato totalmente cancellato dai testi scolastici.
  14.  Ai colloqui di lavoro vengono fatte domande come “perchè non porti la barba?” e “cosa ha detto l’imam nel discorso dell’ultimo venerdì alla preghiera?”. Dichiarare di non andare in moschea toglie ogni possibilità di essere assunti.
  15. Se incontrate un iraniano che viene dal nord, chiedetegli di dov’è, vi risponderà “iraniano”. Provate a fare la stessa domanda ad un iraniano del sud, e quasi sicuramente vi risponderà “persiano”: gli abitanti di questa parte del paese sono molto attaccati alla propria storia (…e che storia!), ne vanno fierissimi e non perdono occasione di parlare delle proprie origini antiche.
  16. Se un uomo rimane vittima di un incidente e viene a mancare, la sua famiglia riceverà un risarcimento pari al 100%; se la vittima è donna, il risarcimento alla famiglia sarà del 50%.
  17. Le donne devono salire sugli autobus dall’entrata centrale e sedersi dietro, separate dagli uomini che siedono invece davanti. Le due zone non sono comunicanti, ma separate da una fila di sedili chiusa al passaggio.

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