Goodbye Lenin!

17-19 agosto 2013

La Moldova è già cirillica. Lo notiamo fin dalle scritte sul treno notturno, su cui partiamo da Bucarest: i tappeti che tutti noi attribuiremmo alle nostre nonne ricoprono interamente i pavimenti del corridoio e degli scompartimenti, il water è in acciaio, con tanto di tavoletta chiodata, e pestare sul pedale dello sciacquone serve semplicemente ad aprire una botola di scarico… senza alcun getto d’acqua!

SAM_3283

Le cuccette da quattro sono  quasi un lusso, dopo notti di dormitori con un numero di   letti a due cifre: ci rimane solo il  tempo di guardare un  tramonto dal finestrino, tra  campi di girasoli  addormentati e distese di  brulla campagna romena, prima di srotolare i nostri materassi polverosi e augurarci di riuscire a prender sonno.

Sicuramente non ci ricorderemo di questo treno per la sua velocità (500km circa in 15 ore), bensì per la sorpresa che ci aspetta al confine: i binari della rete ferroviaria dell’Europa occidentale non combaciano infatti con quelli dell’Europa orientale, costruiti in epoca sovietica su diversi standard di grandezza. Assistiamo increduli, comodamente seduti nel nostro scompartimento, al sollevamento di ogni vagone e al cambio dei singoli carrelli.
E’ da poco passata l’alba e gli addetti al pit stop più lungo della storia si mettono all’opera, scambiandosi chiavi inglesi del 52 e fumose sigarette senza filtro, unico diversivo durante questo lavoro, retaggio di un mondo ormai irreversibilmente cambiato.

SAM_3301

IMG_7206

Fin dal primo piede messo giù dal treno, Chisinau ci fa cambiare idea su tutti i preconcetti riguardanti la Moldova, o perlomeno sulla sua capitale. Aspettandoci una nazione povera e disorganizzata, lo stupore è tanto quando vediamo viali lastricati di marmo bianco, intervallati da aiuole floreali e fontane; numerosi sono i centri commerciali, punti di incontro per gente ben vestita e curata in ogni dettaglio, tutti indizi di un benessere inatteso.
Alle spalle dela cattedrale una scacchiera gigante diventa terreno di scontro tra due generazioni di giocatori, completamente assorti sulla prossima mossa da fare, troppo presi per notare i bambini che giocano con i pezzi eliminati.

SAM_3319

IMG_7213

Siamo contenti che una nazione relativamente nuova, vista attraverso la sola capitale, ci abbia dato un po’ più di speranza per le sue stesse sorti, viste le motivazioni per cui è conosciuta in Italia.

La stanchezza dovuta al riposo/non riposo del treno notturno si fa sentire, e vista la sveglia presto rincasiamo e andiamo a dormire senza nemmeno cenare.

IMG_7229

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...